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Strasburgo lancia l’ERASMUS PLUS, il merito va anche all’Italia

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Più fondi e borse di studio: l’Erasmus diventa “plus”. E’ il progetto, approvato dal Parlamento europeo, che potrà contare su un bilancio di 14,7 miliardi di euro, con un aumento del 40% rispetto ai livelli attuali.

I beneficiari principali di Erasmus saranno studenti universitari, delle scuole professionali, formatori, insegnanti e giovani lavoratori, ma non solo. Per la prima volta infatti è stato istituito un nuovo sistema di prestiti agevolati il “Loan Guarantee facility”, per gli studenti universitari che intendono realizzare uno o due anni all’estero, con la possibilità di ricevere rispettivamente 12 o 18 mila euro a condizioni favorevoli.

Soddisfatto Lorenzo Fontana, tra i promotori di Erasmus plus e vicepresidente della Commissione Cultura: “Un risultato eccezionale della Commissione Cultura e Sport, perché nei momenti di crisi economica è ancora più difficile di quanto non sia già in tempi normali, agire concretamente su temi come l’istruzione e la formazione professionale”.

“Nei prossimi sei anni, il progetto aiuterà quattro milioni di persone in tutta Europa a studiare e lavorare all’estero, con tutti i benefici del caso per i nostri giovani, intesi come bagaglio di vita, cultura e conoscenza delle lingue e acquisizione di esperienza e competenza professionale. Ci siamo battuti per aumentare i fondi e ce l’abbiamo fatta”, ha concluso Fontana.

(Fonte: Repubblica)

erasmus2014

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Al via il nuovo programma Erasmus Plus

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erasmus+

Il programma Erasmus + (2014-2020) che, come i sette programmi che va a sostituire, si pone come obiettivo l’incremento delle competenze e quindi dell’occupabilità delle persone, sosterrà i settori dell’istruzione scolastica e superiore, della formazione professionale e degli adulti, della gioventù.

Prevede tre tipi di azioni fondamentali:

1 mobilità individuale ai fini di apprendimento

2 cooperazione per l’innovazione e le buone pratiche

3 sostegno alla riforma delle politiche

I beneficiari del nuovo programma sono: gli stati membri dell’UE, i paesi in via di adesione, i paesi EFTA SEE, la Svizzera (con apposito accordo internazionale), i paesi che rientrano nella politica europea di vicinato (con accordo bilaterale).